Chi sono
Sono nato come ingegnere, e per lungo tempo mi sono mosso in un universo fatto di logica, schemi e risultati tangibili.
Ma per la maggior parte di quel tempo avvertivo che una parte importante di me restava inespressa, quasi silenziata, come se faticasse a emergere da quel terreno perfettamente razionale in cui ero cresciuto.
Poi la vita mi ha messo davanti un’occasione che mi ha aperto gli occhi su ciò che da solo non riuscivo a vedere: le mie paure, le mie convinzioni limitanti, le mie aspettative e la mia voce interiore.
In quel momento ho capito che il mio vero scopo non era solo risolvere problemi tecnici, ma aiutare le persone a riscoprire la propria essenza, quella parte di sé che magari avevano dimenticato o non avevano ancora scoperto, e a dare forma concreta ai propri sogni, liberando il proprio potenziale.
Oggi accompagno professionisti, imprenditori e creativi che sentono di avere un potenziale inespresso, una ricchezza interiore che desiderano manifestare pienamente.
Insieme dedichiamo tempo ad ascoltare ciò che emerge, esplorare emozioni, paure e aspirazioni, e trasformarle in scelte consapevoli, che riflettono davvero la loro natura.
Il mio obiettivo è che chi lavora con me si senta accolto, compreso e supportato, libero di esprimersi autenticamente, senza filtri né giudizi.
In questo nostro percorso assieme, si apriranno nuove prospettive, orizzonti inediti e idee che davvero appartengono a loro, rendendo la vita più ricca, più genuina e una fonte costante di gioia.


Domande Frequenti
Cos’è il coaching?
Il coaching è una pratica professionale che si sviluppa all'interno di una relazione di supporto (partnership) finalizzata a chiarire gli obiettivi personali o professionali del cliente e a definire strategie concrete per raggiungerli attraverso un piano d’azione monitorato. Questa collaborazione con i clienti si sviluppa attraverso un processo creativo che stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.
Quali sono le differenze con le altre professioni?
Per comprendere meglio cos'è il coaching, è utile chiarire cosa non è:
Psicoterapia: La psicoterapia mira alla "riparazione" dell'integrità personale e alla cura di disturbi psichici o disagi esistenziali bloccanti. Il coaching è invece una pratica di sviluppo e crescita finalizzata a massimizzare il potenziale e raggiungere obiettivi concreti. Il coach lavora sul presente e si orienta verso il futuro, concentrandosi su ciò che il cliente vuole costruire anziché su ciò che deve essere "aggiustato".
In terapia il professionista cura un "paziente" e ha il controllo del processoNel coaching si instaura una partnership con un "cliente" (o coachee), in cui il processo è co-creato in modo collaborativo.
Consulenza: La differenza risiede principalmente in chi detiene l'expertise e come viene fornita la soluzione, cioè l'esperto. Nella consulenza l'esperto è il consulente, che mette a disposizione la propria competenza specialistica per risolvere un problema. Nel coaching, l'unico esperto della propria vita è il cliente. La consulenza tende a essere una relazione lineare (l'esperto dice al cliente cosa fare), mentre il coaching è una relazione circolare, collaborativa e di supporto.
Formazione: Il formatore trasmette conoscenze, insegna; il coach stimola le capacità innate del cliente.
Mentoring: Il mentore è un esperto che trasferisce la propria esperienza; il coach non ha necessariamente bisogno di conoscere l'attività specifica del cliente per essere di supporto.
Cosa aspettarsi dal coaching?
Il coaching non è un intervento correttivo, ma una disciplina umanistica orientata allo sviluppo e alla crescita e si fonda su alcuni principi cardine:
Volontarietà (Commitment): Il percorso non può aver luogo senza la ferma volontà del coachee di mettersi in gioco.
Etica e Segreto Professionale: La relazione è protetta dalla massima riservatezza e trasparenza
Il coach mette da parte il proprio ego, non offre consigli non richiesti né soluzioni già pronte, ponendosi al servizio del cliente
L’Esperto è il Cliente: A differenza di altre professioni, nel coaching il cliente è considerato l'unico esperto della propria vita e l'artefice della soluzione
Focus sul Futuro: Mentre la terapia scava nel passato per trattare il disagio, il coaching lavora nel presente per costruire il futuro
Cosa aspettarsi da un percorso di coaching?
Una partnership creativa finalizzata a definire macro-obiettivi chiari e traguardi specifici per ogni singola sessione.
Un modello di conversazione che garantisce concretezza e orientamento al futuro.
Lo sviluppo di una profonda consapevolezza e uno "shift" di prospettiva per scoprire risorse personali spesso ignorate.
La creazione di un piano d'azione monitorato, in cui il cliente è l'unico responsabile dei propri risultati finali.
Una crescita che funge da acceleratore di processi, portando a cambiamenti comportamentali stabili e maggiore autonomia.
Il coach segue un codice etico?
Sì, il coach segue un rigoroso codice etico, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della professione di coaching. Il punto di riferimento globale è il Codice Etico della International Coach Federation (ICF), che definisce i valori, i principi e gli standard di comportamento a cui ogni professionista deve attenersi.
Il coach ha responsabilità specifiche nei confronti del coachee e dell'eventuale sponsor (l'organizzazione che paga il servizio):
Trasparenza: All'inizio della relazione, il coach deve spiegare chiaramente la natura del coaching, i limiti della riservatezza e gli accordi finanziari.
Riservatezza: Il coach è tenuto al segreto professionale, mantenendo i più rigorosi livelli di confidenzialità su quanto emerge durante le sessioni. Esistono eccezioni solo in caso di attività illegali, obblighi di legge o rischio per l'incolumità del cliente o di altri.
Gestione dei conflitti di interesse: Il professionista deve evitare situazioni in cui interessi personali o finanziari possano entrare in conflitto con il bene del cliente.
Riconoscimento dei propri limiti: Se il coach si rende conto che il coaching non è più utile al cliente o che la problematica richiede l'intervento di un altro professionista (come uno psicoterapeuta), ha il dovere etico di orientare il cliente verso la risorsa più appropriata
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